Vibo Valentia
 

Vibo Marina ricorda domani le vittime del crollo del ponte Ciliberto

E' stato reso noto il programma dell'evento di Vibo Marina di sabato 16 novembre 2019 e che si svolgerà alle ore 17 presso Aula Magna dell'Istituto "A. Vespucci" –ingresso principale di via Stazione - Vibo Marina per ricordare le vittime del crollo del ponte Ciliberto sito tra Pizzo e Vibo Marina avvenuto nel 1951 ed onorare quanti persero la vita sul trenino Mediterranea-FCL che in quel momento transitava. Una ferita ancora aperta in tante famiglie e comunità. Il bilancio fu di numerosi feriti e nove vittime, gente umile in viaggio per la sussistenza ed il dovere i cui nomi durante l'evento saranno scanditi, ad uno ad uno , per essere ancora conosciuti e non dimenticati.

La serata è coordinata da Maurizio Bonanno, giornalista e sociologo, che già in passato ha approfondito quanto accaduto e la vicenda umana . Nella prima parte della serata è prevista la partecipazione di Maria Salvia dirigente scolastico, Maria Limardo sindaco di Vibo, Gianluca Callipo sindaco di Pizzo, Daniela Rotino assessore alla cultura, Roberto Galati presidente Associazione "Ferrovie in Calabria", Cesare Cordopatri presidente Pro Loco Pizzo, Massimiliano Dicosta presidente Pro Loco di Vibo Marina.
Nella seconda parte, in onore sempre delle vittime, è prevista la breve presentazione del libro pubblicato di recente " I ponti non dovrebbero crollare mai" con la partecipazione di Marilena Di Renzo direttore Archivio di Stato di Vibo Valentia, Giusi Fanelli voce narrante, Giuseppe Meligrana editore, Enzo De Maria autore.
Un appuntamento culturale della Comunità che ha al centro la vicenda del 1951 ricostruita su rigorose fonti e che attraverso la suggestione della memoria, rappresenta nomi e fatti come in una sequenza fotografica, offrendo alla riflessione dei cittadini e in particolare dei giovani, una realtà dimenticata o mai ben conosciuta.
Uno squarcio nella memoria nell'intento di contribuire alla formazione dell'identità collettiva, al suo radicamento, alla sua integrazione, rinsaldando la "zolla" dei legami culturali e sociali di cui ognuno di noi è portatore.
Conoscere il proprio passato e rendere leggibile l'esperienza umana nel tempo è una delle condizioni indispensabili per formare dei cittadini consapevoli e responsabili del bene comune!
Un'occasione quindi significativa da non perdere ed a cui partecipare.