Cosenza
 

Regionali, Tansi fa il pieno al Cinema Modernissimo di Cosenza: “Serve una distruzione totale della casta”

"La Calabria è vittima di soprusi e di burocrati burattini nelle mani di politici corrotti, che hanno distrutto un territorio pieno di tesori, di ricchezze, di 854 chilometri di coste paradisiache. Un paesaggio unico e raro, la nostra bella Calabria popolata da uomini e donne competenti, valide, ricche di valori e principi sani ma evidentemente inespressi a causa di un sistema malsano. Un sistema che ha generato un malcontento generale che ha poi determinato un forte astensionismo". Così Carlo Tansi sul palco di un Cinema Modernissimo di Cosenza gremito. Fuori il suo inconfondibile camper arancione su cui spicca la scritta "Voglio una Calabria libera!".

"É il momento giusto per andare a votare" urla il geologo del CNR rivolgendosi a tanti elettori astensionisti, e aggiunge: "Ci vuole coraggio, ci vogliono persone competenti, serve una distruzione totale della casta che ha rovinato la nostra Terra. Una burocrazia, sempre la stessa che da 40 anni ha ucciso ogni speranza di crescita della regione. Una burocrazia - pilotata da politici che curano esclusivamente i propri interessi - che annulla le potenzialità dei calabresi perbene costretti ad emigrare per lavorare, ad emigrare per curarsi, a subire la ndrangheta. Un malaffare gestito dalla solita casta di burattini che tutto fanno fuorché lavorare, incompetenti, dice Tansi, soprattutto improduttivi". "Perle ai porci", esclama Tansi seguito da un applauso ridondante. Mai metafora più azzeccata di questa. L'invito è quello di non sprecare i nostri tesori, dandoli in mano a chi non è in grado di apprezzarli. Continua sottolineando "è proprio il partito della torta a riproporsi, ancora una volta, nella scena politica calabrese, avallato da subdoli e farlocchi sondaggi, come quello condotto da Bruno Vespa".

A questo punto ne ha per tutti, nessuno sconto, da Callipo a Santelli ad Aiello, dagli impresentabili ai transfughi, fa nomi e cognomi e lo fa con coraggio e dignità. Inveisce contro Salvini, "leader di un partito che nasce e fonda le sue ragioni sull'antimeridionalismo e che spesso ci ha umiliato chiamandoci terroni e puzzolenti". "Ciò che serve é un cambiamento, una rivoluzione arancione, la Calabria ha bisogno di persone capaci" grida Tansi nell'accorato appello conclusivo del suo intervento.
Parla con il cuore Carlo Tansi alla sala gremitissima, chiede un sostegno per cambiare le sorti della Calabria invitando gli astensionisti ad andare a votare. La sua azione positiva e risolutiva all'interno della protezione civile - che da Cenerentola d'Italia ha ottenuto risultati concreti ed è diventata modello per altre regioni - rappresenta il punto di partenza. È Carlo Tansi ad aver denunciato, con coraggio, la mala gestione del reparto nevralgico della Regione Calabria che ha diretto per diversi anni e dal quale è stato cacciato per il volere della casta. La rinascita della Calabria, terra di ndrangheta, deve partire dallo sradicamento del sistema di casta e di clientelismo. Con gli occhi che brillano in una sala colorata di arancione ricorda a tutti chi sono i calabresi, popolo di persone colte e urla: "Siamo figli di Pitagora e non figli della cosca Mancuso".

Dalla sanità al dissesto idrogeologico per finire alle "discariche gestite dalla ndrangheta". Sono questi gli argomenti trattati da Tansi che nel suo appello finale chiede aiuto agli astensionisti delle ultime elezioni regionali del 2014: "Fatelo per i nostri, per i vostri figli. Aiutateci a risollevare la Calabria".

Domani Carlo Tansi chiuderà la campagna elettorale a Lamezia Terme, presso il Grand Hotel Lamezia alle ore 17.30.