Catanzaro
 

Catanzaro, corso Mazzini e centro storico: la maggioranza replica all’opposizione

"Il prossimo film di Natale lo stanno girando proprio a Catanzaro: è il remake di una pellicola diretta da un grande come Clint Eastwood, ha lo stesso titolo, "Gli spietati", ma protagonisti diversi. Se allora, fra gli altri, c'erano attori come Morgan Freeman e Gene Hackman, stavolta sui Tre colli tocca a Nicola Fiorita, Gianmichele Bosco, Sergio Costanzo, Fabio Celia, Cristina Rotundo, Libero Notarangelo e Roberto Guerriero recitare in questa copia, che possiamo già bollare come mal riuscita, di quel bel western che vinse anche l'Oscar come miglior film. "Gli spietati" è una definizione che si adatta perfettamente alla nostra opposizione, che sceglie ogni problema della città per scagliarsi contro la maggioranza guidata dal sindaco Sergio Abramo. L'ultima occasione l'ha data loro il possibile cambio di gestione del bar Imperiale, causato dal contenzioso fra l'attuale gestione e la proprietà, e su cui nessuna amministrazione potrebbe far nulla se non quello che sta facendo: mettersi a disposizione di eventuali imprenditori interessati (che già ci sono) per mediare e agevolare il cambio della guardia in una struttura storica del centro. È la solita storia che si ripete, una pappardella recitata a memoria da questi attoroni che, mentre al Comune c'è gente che lavora e governa, pensano solo a gettare fango sulla città e fumo negli occhi ai cittadini. Dimenticando, per esempio, che l'amministrazione guidata da Abramo la sua programmazione, anche per quanto riguarda il centro storico, l'ha messa in campo da tempo: i 32 milioni di Agenda urbana, i progetti realizzati per il Piano urbano di mobilità sostenibile (Pums), quelli relativi al centro storico inseriti nei Contratti istituzionali di sviluppo, il sistema dei parcheggi a supporto della Metropolitana di superficie. Ci vorrà tempo per realizzarli, è la facile obiezione, ma nel frattempo sono stati preparati e presentati, è l'altrettanto facile, e più concreta, risposta a questi consiglieri di minoranza che vogliono vedere sempre e soltanto nero. C'è chi ragiona in maniera costruttiva e coerente, come quella serie di commercianti del centro storico che ha rilasciato una nota positiva e propositiva. E chi, invece, preferisce la prospettiva del bicchiere mezzo vuoto.

Sono solo parole, quelle dell'opposizione. Parole gratuite e inutili che lasciano il tempo che trovano. Anzi, ne prendono anche meno, perché dubitiamo che a parte qualche volenteroso, la gente abbia letto quel comunicato. Parole gratuite, abbiamo appreso dalla stampa, le stanno facendo proprio Fiorita e Bosco, insieme a Cambiavento, in questi giorni: hanno iniziato un giro di incontri sul Piano strutturale comunale (Psc), per dare la propria opinione. Bene, benissimo, in questo rispetta in pieno il suo ruolo di consigliere, però va detto che quando avrebbe potuto farlo, nell'incontro pubblico sul Psc che si è tenuto un paio di mesi alla Provincia, lui stesso non c'era: della minoranza erano presenti solo Riccio e Bosco. Quindi perché gli amici Nicola e Gianmichele con il loro movimento hanno cominciato proprio adesso? Perché Forita non si è espresso nell'iniziativa pubblica dell'amministrazione? Perché cercano di strumentalizzare anche questo importante strumento urbanistico? Perché per il loro secondo incontro pubblico hanno scelto proprio l'Imperiale? Crediamo l'abbiano scelto per quella tendenza che lo muove giorno dopo giorno: si chiama sciacallaggio e vorrebbe, almeno così pensa Fiorita, fosse utile a cannibalizzare tutto in nome del suo utopistico obiettivo elettorale. Lo capiamo, da un lato, perché Fiorita e Bosco non possono fare altro se non attaccare a testa basso in quanto completamente scevro di contenuti. Vorrebbero, Fiorita e Bosco, rappresentare una sinistra nobile e intellettualmente onesta, ma ormai hanno preso la strada dell'altra sinistra, quella strumentale e bugiarda che i catanzaresi, i calabresi e gli italiani hanno relegato a percentuali marginali.

Un ultimo suggerimento, all'opposizione, lo diamo noi: visto il giochetto di aggrapparsi a qualunque cosa pur di lanciare strali contro la maggioranza e il sindaco Abramo, ci diano le colpe della prossima allerta meteo arancione o rossa. Manca solo che ci vengano addebitate le bombe d'acqua o il vento forte. Del resto, da "spietati" (e sciacalli) come loro, potremmo aspettarci anche questo". Lo afferma la maggioranza che replica alle dichiarazioni diramate dai consiglieri d'opposizione.