Reddito di cittadinanza, Auddino (M5s): “Pene severe per chi lo percepisce indebitamente”

"Chi demonizza il Reddito di cittadinanza, utilizzando a pretesto le operazioni antidroga delle Fiamme Gialle, lo fa solo scopo di strumentalizzare una misura di politica attiva del lavoro, che il Paese attendeva da decenni". Lo afferma il senatore del M5 Giuseppe Fabio Auddino, componente della commissione Lavoro di palazzo Madama, a proposito dell'operazione antidroga della Guardia di Finanza calabrese che ha portato all'arresto di 8 pusher che percepivano il Reddito di Cittadinanza. "La legge istitutiva del Reddito prevede pene severe e il carcere fino a 6 anni per chi lo percepisce indebitamente - prosegue -. Chi sostiene che per evitare abusi andrebbe cancellato, non solo e' in malafede ma ne ignora gli effetti positivi: il Reddito in appena 7 mesi di vita ha creato 17 mila nuovi occupati proprio tra i beneficiari. Occorre potenziare il sistema dei controlli e reprimere gli illeciti - sottolinea Auddino - e questi temi sono al centro dell'agenda politica del Governo e del Ministro Catalfo, che ha destinato 1 miliardo di euro al migliorare i Centri per l'Impiego e potenziato Inps, Anpal e Ispettorati del Lavoro grazie alle nuove assunzioni".