Reggio Calabria
 

“D” come donna tra diritti e dignità: incontro a Oppido Mamertina

Presso l'Istituto Superiore "Gemelli Careri", guidato dal Dirigente scolastico Ing. Pietro Paolo Meduri, si è svolto, il 19 Novembre nella sede di Oppido Mamertina, il secondo incontro relativo al Progetto "A – 'ndrangheta - progettiamo una città senza crimine", efficacemente promosso dal Questore di Reggio Calabria, Dott. Maurizio Vallone. I lavori, introdotti dal Dott. Giuseppe Iannello, Commissario Capo presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Taurianova e tutor del progetto, hanno centrato un tema di scottante attualità: "La violenza di genere", proprio in prossimità del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. I relatori, Onorevole Angela Napoli, Dott. Davide Lucisano, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Palmi, Dott.ssa Francesca Mallamaci, responsabile del Centro antiviolenza "Angela Morabito" di Reggio Calabria, Dott.ssa Stella Primerano, in servizio presso il Consultorio familiare di Taurianova, Dott.ssa Santina Labate in servizio presso il Centro di salute mentale di Taurianova, hanno sottolineato l'importanza dell'incontro in un'ottica di prevenzione e di formazione delle nuove generazioni per la promozione di una nuova consapevolezza del valore e del ruolo della donna. Gli interventi hanno evidenziato la necessità di acquisire un nuovo modello culturale che, libero da ogni retaggio legato ad un modello maschilista, promuova il valore e la dignità della donna a partire dal contesto familiare, nel quale, purtroppo, si verificano, a prescindere dall'età o dai contesti socio-culturali, episodi di violenza inaccettabili, che violano i fondamentali diritti umani. Spesso in queste situazioni, oltre alle donne, ci sono altre vittime: i figli, che diventano spettatori impotenti di un terribile ciclo della violenza che deve essere spezzato per il benessere e per la tutela di tutti. La sensibilizzazione parte dalla scuola e punta sulla realizzazione di un circolo virtuoso che oggi può contare sul notevole contributo della giurisprudenza che contempla nuove tipologie di reato legate ai mutati contesti sociali e tecnologici, delle molteplici forme di aiuto e di supporto psicologico o di consulenza legale offerti dai centri di accoglienza che operano costantemente nel rispetto e nella tutela dei diritti umani. Tale cambiamento, che si sviluppa su più livelli, vede nella scuola un importante interlocutore per favorire il cambiamento affinché il concetto di dignità della donna, privato di ogni contenuto puramente retorico, si concretizzi in un nuovo equilibrio nel rapporto uomo-donna. L'incontro, al quale erano presenti le referenti per la scuola, la Prof.ssa Lina Iannì per la sede di Oppido, responsabile dei percorsi di legalità, e la Prof.ssa Antonella Zuccalà per la sede di Taurianova, si è concluso con un'azione dimostrativa di tecnica di difesa personale presentata da un agente di polizia.