Lettere
 

E' mia la città

reggioruotapanoramica600Accendete le luci della città

le insegne colorate dei caffè

della ruota gigante al Luna Park.

Dall'alto del viadotto, un faro magico

con un lampo improvviso fasci il mare,

inquadri le lampare,

un brivido percorra la città.

Sprofondino perdute le radici

di questo abbarbicarsi ombelicale

a un mito primordiale:

è la mia città.

Sia inondata di luce e di frastuono.

Ho un bisogno vitale

di proteggere il cuore

con le morbide piume del rumore.

Figlia del tempo mio

proiettata in chiassose megalopoli

ho bisogno del caos, dei fragori,

del rombo dei motori,

di un continuo ronzìo

per ritrovare l'io.

Balcone spalancato nella notte,

la mia modernità

nasconde un angoscioso brancolare

tra malattie insanabili

tra mostri atavici, protesi e divorare.

Guardare dentro il buio è la mia forza.

Ma datemi cascate di rumore

per ubriacare questa solitudine,

la vera dimensione del mio vivere.

 

 

Erre Gì