Cosenza
 

Cosenza verso il dissesto? Guccione (Pd): “Da Occhiuto maldestro tentativo di camuffare default casse comunali”

guccione carlo0905"Con la deliberazione della Corte dei Conti numero 106/2019 viene sancita, senza ma e senza se, la condizione di dissesto del Comune di Cosenza. Non sono bastati i tentativi maldestri del sindaco Occhiuto di cercare di nascondere e camuffare la grave situazione finanziaria ed economica che lo vede responsabile in prima persona del default delle casse comunali". Lo sostiene, in una nota, il consigliere comunale del Pd Carlo Guccione. "Non si puo' paragonare quello che e' accaduto - aggiunge Guccione - con la sentenza della Corte dei Conti 106/2019 con cio' che avvenne nel 2014, quando la Corte boccio' il Piano di riequilibrio finanziario, poi promosso dalle Sezioni Riunite. Nel 2014 si trattava di stabilire le misure e gli impegni del cronoprogramma di attuazione del Piano. Oggi invece la Corte dei conti ha preso in esame, monitorato e certificato l'applicazione del Piano di riequilibrio finanziario adottato dal Comune di Cosenza e ha puntualmente verificato cio' che e' accaduto negli anni 2015, 2016, 2017, 2018. Da questo esame e' emerso che gli impegni intermedi, previsti nel Riequilibrio di bilancio approvato dalle Sezioni riunite nel 2014, non sono stati rispettati per nessun anno preso in esame dall'amministrazione Occhiuto e, cosa gravissima, e' emerso che la Giunta ha aumentato i debiti di oltre 200 milioni, raggiungendo quindi oltre 350 milioni di deficit. In piu', come ha sottolineato la Corte dei Conti, nella spesa vanno incluse tutte le passivita' non formalizzate nel bilancio, in quanto fuori bilancio o occulte. Su questi aspetti, le controdeduzioni del Comune non smentiscono le osservazioni di cui alla deliberazione 66/2019 ed anzi si e' potuto ricostruire, a seguito dell'attivita' istruttoria svolta, che oltre 30 milioni di euro di debiti sono allo stato non contemplati nel bilancio di Cosenza per ammissione dello stesso Comune. Siamo, quindi, al di la' dell'immaginabile".

"In questi anni a Palazzo dei Bruzi - dice ancora Guccione - le Giunte Occhiuto hanno governato la citta' indebitando sistematicamente il Comune, quindi i cosentini, facendo saltare il Piano di riequilibrio finanziario che era stato approvato per riportare i conti del Comune in equilibrio. Basta fare un semplice esempio per capire la gravita' e l'enormita' della situazione del Comune di Cosenza: quando fu dichiarato il dissesto nella citta' di Reggio Calabria, e successivamente sciolto il Comune, il debito era di oltre 250 milioni di euro. Parliamo di una citta' di 150 mila abitanti a fronte di non piu' di 70 mila abitanti di Cosenza. Questa la dice lunga su quello che e' accaduto nella citta' dei Bruzi ai tempi delle varie Giunte Occhiuto. La filosofia portata avanti in questi anni e' stata quella di governare facendo debiti, tanto saranno i cosentini a pagare. Certamente alle affermazioni di Occhiuto ('nessuna conseguenza per i cittadini') nessuno crede piu': e' come dire ai cosentini che Babbo Natale esiste davvero. Saranno i cittadini, purtroppo, a subire tagli e carenze di servizi, il blocco degli investimenti e l'aumento di tutte le imposte comunali per ripianare i debiti fatti da questa amministrazione. Qualcuno, a questo punto, tragga le dovute conseguenze. E' tempo che ci si assuma le proprie responsabilita' per avviare una fase nuova che porti la citta' fuori da questo disastro finanziario. Ovviamente cosa ci si poteva aspettare di buono da chi non e' stato neanche capace di amministrare le proprie attivita'?".

Sulla vicenda è intervenuto un altro dem, il segretario del Pd di Cosenza, Luigi Guglielmelli: "La Deliberazione con cui la Corte di Conti ha sancito il dissesto economico e finanziario per il Comune di Cosenza è una "summa" straordinaria del malgoverno che ha investito il Comune durante gli esercizi finanziari 2015,2016,2017 e 2018 sotto la esclusiva gestione del Sindaco Occhiuto. In questi anni la propaganda di Occhiuto ha battuto molto sull'eredità ricevuta dal passato che implicava una massa debitoria che lui nel corso degli anni aveva diminuito sensibilmente. La Deliberazione di ieri, nelle motivazioni, invece, sbugiarda impietosamente l'amministrazione cosentina certificando un incremento del debito di circa 200 milioni di euro. Non solo! La Corte ha certificato il mancato raggiungimento di tutti gli obiettivi intermedi del Piano di Rientro per grave colpa dell'Ente che ha aumentato la spesa corrente, non è riuscita ad incidere su una evasione fiscale da capogiro, non è stata capace di riscuotere le tariffe dei servizi ( tra cui il servizio idrico, facendo chiarezza su di chi è la colpa per i continui disservizi per la fornitura di acqua domestica) ed altre innumerevoli mancanze che hanno portato il Comune di Cosenza al dissesto economico e finanziario. La cosa più grave è stata, infine, la verifica sui bilanci che sono stati dichiarati parzialmente falsi tanto da far sembrare "la situazione debitoria del Comune più leggera". Le responsabilità sono enormi dunque e questa volta il Sindaco non può scaricare su altri le sue colpe sia dirette che indirette essendo i dirigenti preposti espressione fiduciaria e diretta del Sindaco stesso (di questi giorni è il reintegro dei dirigenti vincitori di concorso ed estromessi da Occhiuto, che ha generato altro debito e che genererà altro contenzioso per danno erariale). Tutto ciò non fa gioire nessuno perché sarà un colpo durissimo per la città ma le motivazioni che hanno portato la Corte dei Conti a dichiarare il dissesto sono le stesse che hanno indotto il PD a fare opposizione in tutti questi anni anche con atti che hanno perfino interrotto la consiliatura precedente. Sono stati anni difficili in cui la propaganda occhiutiana ha cercato di isolarci e di farci passare per odiatori e rancorosi ma i fatti si sono incaricati di darci ragione: l'amministrazione di Mario Occhiuto ha fatto fallire la Città di Cosenza. E anche su questo siamo stati facili profeti, visti i precedenti".