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Vibo, il sindaco Limardo: “La scuola di Vena non è stata abbandonata dal Comune, a breve interventi mirati”

"Prima dell'inizio dell'anno scolastico abbiamo visitato con una delegazione tutti i plessi di nostra competenza ed abbiamo, altresì, invitato i dirigenti a comunicare le loro esigenze e le priorità da assolvere. Ognuno ha fatto, quindi, le proprie segnalazioni. Successivamente, pur lavorando con le poche risorse finanziarie disponibili, siamo intervenuti nella sistemazione di questi piccoli interventi di manutenzione ordinaria. La scuola di Vena, tra le altre, non è stata assolutamente tralasciata". Così il sindaco di Vibo valentia Maria Limardo, all'indomani della segnalazione della dirigente del "I circolo" Mimma Cacciatore, sullo stato in cui versa la scuola "Carlo Collodi" di Vena Superiore, chiarisce il percorso che è stato intrapreso su tutti i plessi vibonesi dall'apertura dell'anno scolastico ad oggi.

Ritornando ad oggi, "dopo la segnalazione della dirigente dello scorso 14 ottobre – prosegue il sindaco Limardo - i tecnici prontamente si sono nuovamente recati presso la struttura per valutarne le condizioni. Di fondamentale importanza, e qui mi rivolgo anche ai genitori, è bene sapere che la suddetta struttura sarà interessata a breve da un intervento di adeguamento sismico ed impiantistico per un importo di 550.000,00 euro per il quale è stata già firmata la convenzione con la Regione Calabria, e di cui è già stato affidato l'incarico per la progettazione esecutiva. Come farebbe, quindi, ogni buon padre di famiglia, riteniamo che spendere oggi risorse finanziarie per interventi che poi saranno andati perduti fra qualche mese, non ci sembra il modo ideale di amministrare la cosa pubblica. Ancora una volta dopo la segnalazione giornalistica, i tecnici, comunque, sono stati in loco ad effettuare i dovuti controlli e se le condizioni siano o meno compatibili con lo svolgimento della attività scolastiche".

"Fermo restando che, comunque, la salubrità dei locali per salvaguardare il benessere dei ragazzi viene prima di tutto. Infatti – conclude Limardo - se i tecnici valuteranno che i locali non dispongano della necessaria vivibilità in termini di salute, li sposteremo in altri siti. Al momento però, questo non ci risulta. Si valuterà in seguito".