Covid e sbarchi, Di Tillo (NSC Calabria): "Non abbassare la guardia"

"Gli ultimi eventi che hanno riguardato gli sbarchi di migranti a Roccella Ionica, impongono a tutti noi un ulteriore momento di riflessione per organizzare nel migliore dei modi la risposta più adeguata ad un fenomeno potenzialmente molto rischioso.

Pensiamo a cosa potrebbe accadere se dovesse esplodere qui in Calabria una nuova epidemia da Covid-19. Siamo pronti ad una evenienza del genere? È stato allestito un Centro Covid come prescritto dalle ultime normative ministeriali? Il sistema sanitario sarebbe in grado di reggere l'urto di una moltitudine di nuovi accessi nelle terapie intensive degli ospedali della Regione?

Sono tutte domande alle quali nessuno, crediamo, può rispondere con certezza ma è evidente che, nella situazione attuale, dobbiamo intensificare gli sforzi di tutti per non trovarci in situazioni del genere.

Le forze dell'ordine hanno sempre fatto il proprio dovere con sacrificio e abnegazione, pagando personalmente, spesso, per una gestione di cui altri portano le responsabilità. Dopo lo sbarco di Roccella Ionica, 25 poliziotti sono finiti in quarantena obbligatoria dopo essere entrati in contatto con migranti contagiati dal coronavirus.

Lo Stato ha il dovere morale di proteggere chi sta lottando contro il virus e, come ha ben detto il collega Brugnano, sembra che il governo non abbia compreso a fondo quanto sono esposte le forze dell'ordine.

Bene ha fatto in questo scenario la presidente Santelli a chiedere con forza di fermare gli sbarchi e verificare i contagi prima di approdare nella nostra regione e non dopo.

Così come vogliamo elogiare il comportamento del comandante della Legione Calabria, generale Paterna, sempre disponibile in prima persona con i carabinieri per ogni richiesta o fatto di cui viene a conoscenza. Anche se il NSC Calabria non ha avuto per il momento l'occasione di confrontarsi con lui, apprezziamo l'impronta di apertura e dialogo che ha inteso dare al suo incarico.

Quanto alle ultime notizie riguardanti la diffusione di coronavirus, ribadiamo quello che avevamo già detto durante le prime fasi dell'emergenza: non abbassiamo la guardia. Stiamo allerta e continuiamo ad adoperare quelle semplici misure di contrasto che hanno contribuito a mantenere sotto controllo il virus fino ad oggi. Lo dobbiamo a tutti i nostri colleghi che lottano in prima linea per difendere la salute e la tranquillità dei calabresi.

Il Nuovo sindacato carabinieri è dalla parte dei militari, lo è oggi e lo sarà anche domani." Lo si legge in una nota di Amedeo Di Tillo, segretario generale NSC Calabria.