Rende e Morcavallo: “Coronavirus? Necessaria maggiore attenzione, non è il momento di abbassare la guardia”

"Rispetto delle regole e senso di responsabilità sono la migliore forma di democrazia e la più efficace arma che abbiamo contro il virus Covid. Abbassando la guardia in questo momento si rischia concretamente di creare un danno irreversibile per tutta la comunità". Questo è il commento di Enrico Morcavallo, consigliere comunale di Cosenza e componente nazionale della commissione sicurezza e legalità ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani - in accordo con la consigliera comunale di Italia Viva Bianca Rende, componente della commissione nazionale welfare di ANCI, in riferimento agli assembramenti verificatisi in alcuni locali notturni della città dei Bruzi ed in località turistiche del litorale tirrenico cosentino.

"Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni, giunte da più parti, in riferimento soprattutto al sabato sera, riguardanti svariati assembramenti di persone, in prossimità di alcuni locali notturni, senza alcuna protezione individuale, né rispetto delle distanze minime di sicurezza.

Il nostro territorio ha seguito scrupolosamente le norme di sicurezza delle autorità sanitarie nazionali e per questo è praticamente Covid Free, fatta eccezione ovviamente degli ultimi casi, già noti alla cronaca, dopo Amantea è di queste ore la notizia di un caso sul volo Londra – Lamezia Terme.

Non possiamo permetterci l'errore di dimenticare la situazione di alcune regioni del Nord del paese e dei focolai che ancora si accendono, pensiamo a Veneto, Lombardia e Piemonte che, sebbene non più in allarme rosso, non sono comunque fuori pericolo. Sono consapevole che il turismo è importante e che il lockdown ha provato tutti noi cittadini, ma abbassare troppo la guardia proprio in questo momento rischia di innescare una bomba ad orologeria che potrebbe portare ad una temuta e pericolosissima seconda ondata del Covid 19.

Dobbiamo ricordare che l'attenzione per la salute è la prima vera difesa contro la pandemia e che, come ricordava un famoso spot, prevenire è meglio che curare.

In qualità di organo preposto all'attuazione delle direttive ministeriali ed al coordinamento delle forze di polizia, ed anche in qualità di responsabile provinciale dell'ordine e della sicurezza pubblica mi appello, di concerto con la consigliera Rende, al Prefetto di Cosenza, affinché si attivi, anche con l'ausilio dei militari, per reprimere questo dilagante quanto illegittimo modus operandi".