Stumpo: “La Lega viola la legge ed offende le donne”

"Ho riflettuto molto se intervenire o meno per stigmatizzare un intervento scomposto di un candidato della lega alle elezioni regionali sulla appartenenza ad un gruppo di "revenge porn" che dal 19 luglio 2019 con legge n. 69, art. 10 costituisce anche in Italia reato. È un illecito penale la diffusione di immagini o di video sessualmente espliciti.

All'articolo 612 ter del codice penale rubricato "Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (revenge porn) si legge:

"Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, dopo averli realizzati o sottratti, invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e la multa da 5.000 a 15.000 euro.

La stessa pena si applica a chi, avendo ricevuto o comunque acquisito le immagini o i video li invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso delle persone rappresentate al fine di recare loro nocumento".

La figura di reato, riflette la pericolosità di azioni sessiste e lesive dell'immagine di tante nostre figlie e giovani donne che possono diventare oggetto e bersaglio di persone penalmente pericolose.

Ora che ci sia una persona che si candida, tra le fila della Lega, a diventare legislatore della Regione Calabria, in sfregio alla legge nazionale, dovrebbe richiamare l'attenzione dei rappresentanti nazionali del partito, la Lega, che questo candidato rappresenta, escludendolo dalla lista e comunque chiedendo di non votarlo, per garantire il rispetto della legge ed il rispetto delle donne tutte!". Lo afferma Tonia Stumpo consigliera regionale di parità.