Regionali, Macrina (Centro studi ‘don Francesco Caporale’): “No alle primarie. Si tratta di una guerra personale, altro che democrazia”

"Il presidente della Giunta Regionale della Calabria, Mario Oliverio, ha firmato il decreto per la convocazione delle elezioni primarie per la data del 20 ottobre 2019. Un provvedimento conseguente all'attuazione della legge regionale 17 agosto 2009, n. 25 che intende "promuovere e favorire la partecipazione democratica dei cittadini al processo di selezione dei candidati alla Presidenza della Giunta regionale". Ancora una volta, quindi, parliamo di «elezioni primarie» quale modalità di partecipazione degli elettori alla selezione delle candidature presentate dai partiti e dai gruppi politici organizzati. Le «elezioni primarie» per la selezione delle candidature alla Presidenza della Giunta regionale si svolgono in ambito regionale mediante organizzazione delle relative procedure in tutti i Comuni della Regione: questo significa investire denaro e tempo da sottrarre all'amministrazione del quotidiano che in Calabria non è mai ordinaria. L'imminente scadenza delle cariche elettive di Palazzo Campanella e decimo piano della Cittadella regionale ha già impostato partiti, sindaci, consiglieri, associazioni e varie ed eventuali in modalità campagna elettorale. Ma con le primarie di coalizione sono in tanti ad arrivare ai blocchi di partenza per una competizione suppletiva che gioca d'anticipo quanti dovrebbero essere impegnati nella gestione della cosa pubblica".

Una felice distrazione, mentre le emergenze incombono. Una per tutte? La Sanità. Le cronache dei quotidiani raccontano senza mezzi termini di un settore al collasso: ricordiamo che in tutta la regione tra medici, infermieri e Oss ci sono centinaia di precari che rischiano di andare a casa per la scadenza del contratto che non può essere rinnovato, svuotando le corsie degli ospedali di unità preparate ed esperte. E quindi, la nostra politica che fa, si preoccupa di stilare liste di candidati ancor prima della tornata elettorale, in attesa della fatidica data da fissare tra il 24 novembre e il 26 gennaio? Le primarie istituzionali costeranno oltre un milione di euro: gli aspiranti candidati, invece di lasciarsi travolgere dalle ambizioni – perché sembra di essere davanti ad una guerra personale più che all'esercizio di uno strumento democratico - potrebbero in maniera responsabile e lungimirante fare un passo indietro, permettendo un utile risparmio di tempo e di denaro. La Calabria intera, siamo certi, ne sarebbe loro grata". Lo dichiara, in una nota, Francesco Saverio Macrina, componente del direttivo Centro studi politico-sociali "don Francesco Caporale".