Sanità, Siclari: "Con Decreto Calabria, ministro Grillo abbandona i calabresi"

siclarimarco15ago"Il ministro Grillo con il decreto Calabria ha deciso di abbandonare i calabresi al loro destino".

Lo dichiara il senatore azzurro Marco Siclari che, da capogruppo di Forza Italia in Commissione Igiene e Sanità Senato, si è fatto promotore della conferenza stampa che si terrá oggi alle 13 nella sala "Caduti di Nassirya" durante la quale saranno presentati, insieme alle Presidenti di FI di Senato e Camera Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini, i 15 emendamenti al decreto Calabria.

"I 10 anni di commissariamento ci hanno portato a un incremento del debito e il ministro sostanzialmente ci ripropone la medesima soluzione con un super commissariamento. Questo ha deciso la Grillo per i calabresi condannandoli a morire per un diritto negato, quello alla salute ma finché avrò voce mi vedrà in prima fila pronto a combattere affinché non esistano cittadini di serie A e serie B così come sto facendo dalla mia elezione a Senatore insieme al mio partito.", ha detto il senatore azzurro.

"Il decreto salute Calabria per come elaborato dalla Grillo impedisce l'assunzione di medici e infermieri. Questo decreto, dunque, blocca la sanità perché al suo interno si legge che vengono bloccate le assunzioni. Mancano già 1410 medici e 2800 infermieri e questa non può che essere la causa dell'emergenza che viviamo in Calabria. Questo non farà altro che far piombare ancora più in basso l'assistenza sanitaria perché continueranno i pensionamenti degli operatori sanitari che non saranno mai sostituiti. Così i medici che rimarranno in servizio si ritroveranno a dover affrontare una mole di lavorensuperiore a quella fa eccessiva che sono costretti a portare avanti oggi. Lavorare sotto organico porterà a un peggioramento costante e non possiamo permetterlo".

"I medici che operano in Calabria sono coraggiosi perché svolgono il loro lavoro in modo egregio nonostante le condizioni limite e per questo vanno premiati non penalizzati", ha concluso il senatore azzurro.