Gallo e Sergio presentano interpellanza su tirocinanti Mibact

"Contribuiscono a garantire l'apertura ed il funzionamento di musei, parchi archeologici, biblioteche, gallerie, palazzi e soprintendenze. Sono i tirocinanti in servizio negli uffici periferici regionali del Mibact, centinaia di lavoratori che a marzo rischiano di tornare a casa, con ripercussioni di non poco conto sulla vitalita' e la funzionalita' del comparto culturale calabrese". Lo affermano, in una nota, i consiglieri regionali Gianluca Gallo e Franco Sergio, che hanno presentato un'interpellanza a firma congiunta al presidente della Giunta Mario Oliverio. "Con bando pubblicato sul Burc il 31 maggio del 2016 - rilevano Gallo e Sergio - la Regione indiceva un bando per la selezione di centinaia di lavoratori percettori in deroga o lavoratori disoccupati per un percorso di qualifica in grado di offrire maggiori opportunita' lavorative, in attuazione delle intese raggiunte dalla Regione e il Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle attivita' Culturali e del Turismo per la Calabria. Per censurabili ragioni di ordine burocratico ed organizzativo, la procedura di selezione si protraeva per quasi un anno e mezzo, consentendo soltanto a parte delle unita' selezionate, all'incirca poco piu' di 350, di iniziare a prestare le proprie attivita' soltanto a far data dal primo marzo 2018, per un periodo di 12 mesi con riconoscimento di indennita' mensile commisurata in euro 500, da erogarsi a cura di Calabria Lavoro>. Insomma, gravi ritardi, pochi soldi, tanto lavoro e parte dei selezionati ancora in attesa di impiego. Eppure questi lavoratori si sono subito dimostrati indispensabili per l'apertura ed il funzionamento delle sedi Mibact, arricchendo un gia' solido patrimonio di conoscenze e professionalita' del quale difficilmente si potra' fare a meno, anche in ragione della carenza di personale e dei continui pensionamenti non seguiti da nuove assunzioni. Ciononostante, in mancanza di idonee soluzioni, a far data dalla prossima scadenza dei tirocini in corso, il patrimonio di conoscenze e professionalita' maturato ed acquisito nel tempo andra' inevitabilmente disperso, con pesanti ricadute sia sui livelli occupazionali sia sulla funzionalita' degli uffici interessati>. Quasi un paradosso, dal momento che, stando ai dati forniti proprio dal Mibact, nei prossimi 3 anni sara' necessario procedere con apposito piano all'assunzione di almeno 6.000 unita', che almeno in parte potrebbero essere pescate proprio nel bacino degli odierni tirocinanti, peraltro gia' sottoposti a selezione e formazione, con evidente risparmio di costi e tempi nelle procedure da avviare ex novo".