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Si è chiuso a Francavilla Angitola il congresso estivo dei Testimoni di Geova calabresi

Si è concluso domenica a Francavilla Angitola il quartultimo congresso della serie estiva tenuta presso la sala delle assemblee dei Testimoni di Geova della Calabria. Le migliaia di presenti – è scritto in un comunicato stampa del portavoce locale dei Testimoni di Geova, Andrea Caliò - si sono ordinatamente presentati ogni mattina per assistere al programma previsto per ogni giorno. Il tema del congresso "L'amore non viene mai meno" ha ricordato a tutti che nonostante le insidie della vita, a volte inaspettate, e nonostante intorno a ognuno di noi sembri che la serenità ed il rispetto reciproco stia sparendo, si può mostrare amore. Anzi, si deve.
Durante i vari discorsi e video proposti si è dato molto risalto al fatto che il vero Cristiano ha l'obbligo di mostrare amore, anche quando far questo sembra difficile o impossibile. Dio stesso ha dato il suo esempio, che è sotto gli occhi di tutti, riflesso nella creazione. Si sono presi in considerazione esempi di personaggi contenuti nella Bibbia ed esempi moderni in cui semplici esseri umani hanno dato prova di come questo sia fattibile.

Il portavoce dei congressi, Andrea Caliò, riferisce che "l'intero comitato organizzativo si ritiene più che soddisfatto non solo per l'affluenza ma anche per la compostezza dei migliaia di presenti, dai bambini più piccoli, per i quali è stato organizzato un reparto nursery, alle persone anziane e disabili, a cui è stato riservato un settore adatto alle loro esigenze ma anche un reparto di primo soccorso". "E - continua Andrea Caliò - è stato emozionante vedere come 65 persone calabresi abbiano pubblicamente dichiarato di voler diventare testimoni di Geova, dopo un percorso di studio affiancato da cambiamenti apportati nella propria vita per adeguarla ai principi divini, e lo abbiano dimostrato battezzandosi in acqua, a imitazione di Cristo e dei primi cristiani".
Coinvolgente l'attesissimo film in due parti dal tema "Giosia: amiamo Geova e odiamo il male" che, traendo spunto da una storia reale di un antico re di Israele, ha sottolineato l'importanza che genitori e nonni hanno nell'insegnare nella famiglia le basi dell'amore, in particolare quello secondo Dio.
I congressi in Italia continuano, non solo nella lingua italiana ma anche in quella dei Segni (per la vasta comunità di audiolesi presenti nel paese) e in numerose altre lingue parlate in Italia, a beneficio delle migliaia di testimoni e simpatizzanti di altre nazionalità.