Presentato a Palmi il libro "Mio caro Leonida..."

Molto più di un centinaio persone, attente e interessate, hanno partecipato ieri 19 ottobre nel Salone Pio X adiacente al Duomo di Palmi alla presentazione del libro di Natale Pace "Mio Caro Leonida..." in libreria da qualche giorno per le edizioni Luigi Pellegrini di Cosenza.

Natale Pace, che è stato amico di Leonida ed Albertina Repaci, poeta, scrittore, saggista e giornalista (oggi è redattore capo della rivista mensile Corriere della Piana), da molti anni ormai dedica la maggior parte del suo impegno culturale alla promozione della conoscenza del fondatore e Presidente a vita del Premio letterario Viareggio-Repaci. In tale impegno aveva già pubblicato il volume "Il Debito – Leonida Repaci nella storia" con l'editore Laruffa di Reggio Cal.

Questa nuova opera contiene ventisei studi su selezionate lettere inviate o ricevute da Repaci da personalità che hanno lasciato tracce indelebili nella storia dell'arte, della letteratura, della pittura e della politica italiana del novecento.

"Ne viene fuori" ha detto Natale Pace "la figura di un Repaci poco conosciuto ai più, ma il volume, al quale ho lavorato per sette lunghi anni, offre anche uno spaccato importante dell'intellettualismo italiano e fa capire come Repaci fosse inserito con ruolo di primo piano in quel mondo"

Natale Pace ha inteso devolvere i diritti d'autore sulle vendite del libro al Gruppo Carcere del Volontariato Presenza di Palmi,, anche in memoria dei sette mesi di carcere patiti da Repaci periodo fascista. Anche per tale motivo il libro è stato presentato nel Salone Pio X della concattedrale alla presenza di Don Silvio Mesiti. Questi è stato autore di un intervento nel quale ha testimoniato il suo rapporto di amicizia con Repaci alla fine della sua vita e lo ha ricordato come "un uomo che vivendo ha incarnato tutte le contraddizioni della sua fase storica".

L'evento è stato patrocinato anche dall'Amministrazione comunale, presente l'assessore alla Cultura Wladimiro Maisano che ha ringraziato Pace per l'ottimo lavoro svolto sicuramente utile per ulteriormente valorizzare un grande personaggio palmese certo meritevole di ulteriore conoscenza; lavoro oltre tutto reso possibile dall'utilizzo dell'archivio Repaci custodito alla Casa della Cultura, oggi, finalmente, sistemato in condizione di poter essere facilmente e utilmente consultato e studiato senza essere asportato.

I lavori sono stati introdotti da Rocco Militano, in qualità di Presidente dell'Associazione Amici Casa della Cultura Leonida Repaci. La partecipazione di Militano ha assunto toni altamente emotivi quando ha voluto rendere merito all'impegno di Natale Pace per Repaci:

"Nella dedica sul libro, Natale mi ha scritto che io e lui facciamo a gara nell'amore per Leonida e Albertina. Con questo lavoro, devo dire che Pace mi ha abbondantemente superato."

Hanno portato un saluto non formale, ma pieno di significati e proposte l'editore Walter Pellegrini, figlio del grande Luigi oggi responsabile delle edizioni e Pino Bova Presidente del Circolo Culturale Rhegium Julii, presente con una nutrita delegazione del sodalizio reggino.

Pellegrini ha annunciato che l'entusiasmo per la pubblicazione di Mio Caro Leonida, lo ha portato alla decisione di ristampare l'Opera Omnia di Repaci per rimettere in circolo anche libri ormai introvabili, affidando ai palmesi Arcangelo Badolati e Natale Pace il coordinamento di tutto il progetto.

Pino Bova ha esaltato l'importanza del libro di Pace, nell'ottica di una necessaria riscoperta e valorizzazione di Repaci e di tutti gli altri grandi uomini di cultura palmesi e calabresi, soprattutto nelle scuole e tra le nuove generazioni.

Ha fatto seguito la relazione critica di Arcangelo Badolati, giornalista di Gazzetta del Sud e scrittore. Un lungo intervento, emotivamente pregnante, pieno di appassionati toni alti e giri armonici sull'opera di Pace e sulla figura di Repaci, della sua vita e dei suoi scritti, seguito dal numerosissimo pubblico affascinato dalle capacità espressive e dallaprofondità con cui Badolati ha lungamente intrattenuto l'uditorio.riscuotendo applausi unanimi soprattutto quando ha ricordato il desiderio di Repaci di riposare nella grotta alla Pietrosa. Alla fine, una vera ovazione per un intervento che si spera possa essere trascritto per essere diffuso.

Infine le conclusioni di Natale Pace, i ringraziamenti a tutti coloro che hanno consentito la nascita di Mio Caro Leonida, l'ex Sindaco Barone e l'attuale Ranuccio e l'editore Walter Pellegrini, ma anche a Don Silvio Mesiti, Arcangelo Badolati, Pino Bova e Rocco Militano. Pace ha raccontato il suo lungo lavoro di approfondimento dei contenuti dell'opera, Ha insistito nel chiedere che si realizzi la tomba alla Pietrosa dove portare il garofano rosso il giorno dei morti ed ha ripreso l'intervento dei Pino Bova nella parte in cui auspica che la scuola calabrese faccia propri questi impegni.

"I piani didattici delle scuole del centro nord non promuovono la conoscenza dei nostri scrittori, e si può anche capire. Ma in Calabria? Nelle antologie, a parte qualche rara presenza di Alvaro sono totalmente dimenticati Repaci, Strati, Crupi, Altomonte, Oliva, Zappone, Calogero e tanti, tanti altri. Se mi viene chiesto sono disponibile ad andare nelle scuole e raccontare Repaci ai ragazzi, a raccontare di un intellettuale che ha narrato la Calabria e la sua voglia di riscatto."

In replica finale, dopo il dibattito Militano ha ribadito la possibilità ancora di ottenere il finanziamento regionale per la realizzazione del Mausoleo alla Grotta della Pietrosa solo che l'Amministrazione trovi la volontà politica di accettarlo.

Creato Domenica, 20 Ottobre 2019 18:42